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La sicurezza nelle Pmi? Questione di punti di vista
[26/09/2007] [Fonte: Pmi - Business]

na ricerca a livello europeo commissionata da Websense ha evidenziato che i dipendenti si ritengono protetti, mentre del tutto differente è l'opinione dei responsabili It. In Italia poca cura è posta nei confronti delle fughe di informazioni

La maggior parte delle Pmi europee non è adeguatamente protetta sul versante It. Nel contempo, c'è una discrepanza tra il livello di sicurezza avvertito e quello reale, cui si somma un notevole divario tra la percezione del dipendente rispetto a quella di chi gestisce l'It in azienda. Nelle piccole e medie imprese del Vecchio Continente si è perciò instaurato un falso senso di sicurezza che le espone a molte delle attuali minacce.

Questi sono alcuni dei dati emersi dalla ricerca “Stato della Sicurezza nelle Pmi europee” commissionata da Websense a Dynamic Market e che ha avuto come campione 750 Pmi francesi, inglesi, italiane, olandesi e tedesche.

I risultati dell'indagine evidenziano un uso crescente di applicazioni e siti web potenzialmente pericolosi da parte dei dipendenti delle Pmi, cui si unisce le carenza in consapevolezza e informazione in relazione ai pericoli per la sicurezza. E questo nonostante i responsabili It (45% del campione) e i dipendenti (83%) delle piccole e medie imprese ritengano che il loro posto potrebbe essere a rischio se le aziende per cui lavorano fossero infettate da codice maligno... Continua su http://www.pmi-business.it/it/pmi/special-report/2007/09/25/sicurezza-pmi-questione-punti

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