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Il Networking fa bene alle PMI
[05/06/2007] [Fonte: Distretto PMI]

Il Check up dell'innovazione di Ibm-Bocconi indica che le imprese devono aprirsi al mondo esterno

Il problema delle Pmi nei confronti dell'innovazione non risiede nella disponibilità di risorse finanziarie, ma molto di più nella scarsa propensione al networking relazionale (anche con università e business school) e all'outsourcing strategico. E' quanto sostiene Il check up dell'innovazione, una ricerca della School of management della Sda Bocconi realizzata in collaborazione con Ibm che, allargando un po' troppo il campo d'indagine, ha preso in considerazione settecento imprese fra venti e cinquecento dipendenti.

Una definizione un po' allargata di Pmi, come riconosce la stessa indagine, che ha individuato 146 progetti di innovazione basati sull'It e che individua come punti di debolezza delle aziende il presidio delle risorse umane (scarsa formazione continua e capacità di costruire percorsi di sviluppo organici) e soprattutto la capacità di ricorrere all'outsourcing strategico che consiste nella capacità di aggregare competenze e tecnologie esterne funzionali ai progetti di innovazione.

Le Pmi rischiano così di sprecare opportunità preziose di innovazione tecnologica ben impostate da un punto di vista progettuale e ben sostenute a livello finanziario. Il rischio è causato dallo scarso orientamento a delegare parti del processo di innovazione all'esterno e dall'accanimento su competenze e risorse interne spesso inadeguate. Un approccio di maggior apertura e una maggiore capacità di networking livello nazionale e internazionale consentirebbe probabilmente di cogliere i benefici di innovazione spesso citati nella letteratura sui network di imprese.

Affermazioni basate sui dati della ricerca secondo la quale solo il 5% delle imprese riesce a tradurre ogni idea di innovazione in prodotti o servizi, mentre solo il 4% riesce a rispettare tempi e costi previsti. Il 54% realizza al massimo la metà dei progetti in cantiere. Nonostante tutto il 52% delle Pmi dimostra una buona propensione verso l'innovazione, l'11% esplora nuove soluzioni e il 17% viene definita in fase di fermento tecnologico... Continua su http://www.distrettopmi.it/01NET/HP/0,1254,5_ART_79383,00.html?lw=10012;2

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